Giocare coi media, giocare coi testi
Play with Media, Play with Texts

Play in between Transtextuality and Transmedia

  • Mattia Thibault Università di Torino

Abstract

La centralità del videogioco nelle narrazioni transmediali è un fatto comunemente accertato (ne parla già Jenkins in Cultura convergente 2006). Oltre ai videogiochi, però, è facile vedere come altre forme di ludicità prendano il posto nelle narrazioni transmediali, e non necessariamente in posizioni “parassitarie” (come il Monopoly di Game of Thrones). I giocattoli sono probabilmente quelli che hanno ottenuto maggior successo: si pensi ai Lego, linea di giocattoli da costruzione che, all'inizio del nuovo millennio, ha cominciato a inserirsi in ricchi universi transmediali e franchise come Star Wars o Marvel, e che oggi arriva a creare interi universi transmediali, come quello sorto attorno a The Lego Movie e che comprende film, giocattoli e videogiochi, o a inserirsi con efficacia nelle franchise altrui, spesso con un attitudine ironica: esemplare The Lego Batman Movie. Oltre ai giocattoli, poi, si inseriscono nelle narrazioni transmediali giochi da tavolo, giochi di carte, gadget e merchandising, miniature, action figures e molto altro. Se la loro presenza è innegabile e importante, il loro posizionamento rimane difficile da definire. Se, infatti, possiamo definire il videogioco come un medium senza fare troppa violenza al termine, sarebbe problematico fare lo stesso con ogni attività ludica. Da un lato perché la definizione stessa di che cos'è il gioco è tutt'altro che semplice e dall'altro perché si tratta di una serie di attività che posseggono una complessa serie di livelli semiotici, sia linguistici che testuali. Questo paper, allora, si propone di situare il gioco nell'ecosistema mediatico, considerandolo come una pratica semiotica creatrice si senso e fondata sulla creazione di isotopie extra-ludiche e mappando quindi le sue possibili relazioni transtestuali (Genette 1982) e transmediali (Jenkins op. cit., Scolari 2013).

Abstract [eng]

The centrality of video games in transmedia narratives is a commonly established fact (Jenkins already speaks in Convergent Culture 2006). In addition to video games, however, it is easy to see how other forms of playfulness take their place in transmedia narratives, and not necessarily in “parasitic” positions (such as the Game of Thrones Monopoly). Toys are probably the most successful ones: think of Lego, a line of construction sets that, at the beginning of the new millennium, began to become part of rich transmedia universes and franchises such as Star Wars or Marvel, and that today arrives to create entire transmedia universes, such as that built around The Lego Movie and which includes films, toys and video games, or to fit smoothly into licensed franchises, often with an ironic attitude: see The Lego Batman Movie. In addition to toys, then, table games, card games, gadgets and merchandising, miniatures, action figures and much more are included in transmedia narratives. If their presence is undeniable and important, their positioning remains difficult to define. If, in fact, we can define video games as a medium without doing too much violence to the term, it would be problematic to do the same with every play activity. On the one hand, because the definition of what is the game is anything but simple and on the other because it is a series of activities that possess a complex series of semiotic levels, both linguistic and textual. This paper, then, attempts to situate the game in the media ecosystem, considering it as a semiotic practice of meaning-making and founded on the creation of extra-play isotopies and thus mapping its possible transtexual (Genette 1982) and transmedia relationships (Jenkins op cit., Scolari 2013).

Published
2018-06-30
How to Cite
THIBAULT, Mattia. Play with Media, Play with Texts. DigitCult - Scientific Journal on Digital Cultures, [S.l.], v. 3, n. 1, p. 133-143, june 2018. ISSN 2531-5994. Available at: <http://www.digitcult.com/index.php/dc/article/view/65>. Date accessed: 20 july 2018. doi: https://doi.org/10.4399/978882551590912.
Section
Articles